
La questione abitativa sta attualmente occupando l’opinione pubblica e la politica come nessun altro tema. A Innsbruck questo non è affatto un fenomeno nuovo: per questo la mostra è dedicata alla risposta data dalla città a questi problemi negli ultimi cento anni.
Le baracche costruite in diversi quartieri della città durante la Prima guerra mondiale continuarono ad essere utilizzate a lungo a causa della carenza di alloggi. Nel corso degli anni, queste soluzioni provvisorie hanno lasciato il posto a edifici moderni, ma la carenza di alloggi è rimasta un tema ricorrente anche dopo la Seconda guerra mondiale, a causa dei rifugiati e dei danni causati dai bombardamenti. Solo prima dei Giochi Olimpici del 1964 e del 1976 sono scomparsi gli ultimi insediamenti precari.
Oggi quasi nessun cittadino vive più in alloggi al di sotto degli standard. Il mercato immobiliare surriscaldato limita tuttavia fortemente i metri quadrati accessibili alle persone comuni. In questo contesto si pone sempre la questione del margine di manovra della politica e dell’amministrazione: a Innsbruck, infatti, sono ben 17.200 gli alloggi assegnati dal Comune. L’«alloggio a prezzi accessibili» si riduce così a uno slogan vuoto sui manifesti elettorali di tutti i partiti politici, mentre il dibattito sull’«oro del cemento», sugli affitti a breve termine ai turisti e sui locali sfitti, presunti o reali, accende gli animi.
Galleria






Team della mostra
Curatori: Niko Hofinger, Renate Ursprunger, Joachim Bürgschwentner
Testi, statistiche, contenuti digitali: Niko Hofinger
Allestimento: wau. Salon für gepflegte Gestaltung. Rupert Asanger, Florian Volderauer, Isabella Köll
Grafica espositiva: Studio Johanna e Stefan Rasberger
Allestimento e montaggio della mostra: Robert Simmerle, Harald Pezina
Allestimento della mostra: Exhibition Management. Tobias Weißbacher
Realizzazione dei modelli: wau. Salon für gepflegte Gestaltung. Rupert Asanger, Florian Volderauer, Isabella Köll
Intervento: columbosnext
Revisione: Esther Pirchner
Correzione di bozze: Matthias Kapeller
Traduzioni: Die Sprachdienstleister (italiano), Pascal Permann (inglese)
Voce narrante: Michaela Posch
Team di mediazione: Nina Mayer-Wilhelm, Verena Kaiser, Martina Pomaro, Maria Todorovic
Aziende esecutrici: Bacher Glas, Buchbinder Birkl, Buch-Werkstatt Judith Emprechtinger, Druckerei Pircher, Elektrotechnik Zösmayr, Pixel-Project, Otto Wulz
Ulteriori informazioni:
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Orari di apertura
Da lunedì a giovedì:
dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 13:00 alle 17:00
Venerdì:
dalle 9.00 alle 13.00